CARLOS GAVITO: "ritratto
d'artista" Saggio di Massimo Di Marco
Considerazioni dai utenti
Raccolta delle impressioni
suscitate dal libro firmate da intellettuali del tango
ma anche da persone semplici immerse nel caleidoscopio
della moltitudine tanguera che sarebbe già in
grado di formare una città.
Confessioni
Le parole di questo libro
coinvolgono, motivano, educano i ballerini a comprendere
il Tango . Sono parole musicali, poetiche che dipingono
l’arte di Carlos Gavito; leggendole, chi ha avuto la fortuna
di conoscerlo , può ritrovarlo e riabbracciarlo, respirando
la sua presenza più intima, più profonda. Le parole di Massimo
scolpiscono Gavito che fa tutt’uno con il Tango, scolpiscono
l’artista nella sua unicità, nella sua avventura espressiva,
nella sua continua sperimentazione del mistero. Massimo
ha conosciuto Carlos Gavito intensamente , conosce il tango
appassionato e nel suo stile lucido, colto, essenziale è
riuscito a confessare ciò che ha condiviso con un artista
che stava disegnando i suoi ultimi tanghi. Si , perché il
libro di Massimo è una confessione, lui lo sa, perché per
un artista è impossibile nascondersi.
Bravo Massimo, nel tuo libro sei riuscito a farLo ancora
danzare.
P.S. Al più presto emetterò un’ordinanza inderogabile da
affiggere all’ingresso di tutte le milonghe del mondo: DIVIETO
DI ENTRATA a tutti i ballerini di tango sprovvisti di almeno
una copia di “Carlos Gavito-ritratto d’artista” Carlo Vismara
L'arte adulata
Un libro meraviglioso
che mi ricorda quei miei quasi primi passi in una palestra
ingombra di attrezzi sportivi e palloni ammucchiati in una
rete. Ora ne sento nuovamente il profumo. Il Maestro dimostrava
movenze di base e creava sul posto le variazioni che gli
venivano in mente. Anche il suo gesto più piccolo andava
oltre la bellezza. Era un fuoriclasse, un campione. Massimo
Di Marco ha scattato una fotografia eccezionale dandoci
il piacere di ripensare il Maestro come l'artefice affascinante
di un'azione che lo portava a corteggiare la potenza espressiva
del tango fatto arte. Prof. Germano Ulivi
Di chi è il
tango Non sono un gran ballerino
ma ho capito che il tango non appartiene alla lista dei
balli ma alla cultura di un popolo e possibilmente di tutti.
Per questo ho divorato il libro e quando l'ho chiuso mi
sono persuaso che nessuno resisterebbe all'attrazione di
un ballo così come Gavito l'ha interpretato e come l'autore
ha parlato della sua energia artistica. I miei passi balbettano
ma adesso so di essere anch'io un tanguero. Angelo Lamberti
Post scriptum
Il libro mi ha trasportato nell'emozione mai provata di
concepire il tango come la certezza di far parte di una
realtà impensabile ma che non è un sogno. Le stesse parole
mi hanno imprigionato tra sensazioni che sfioravo senza
conoscerle.