Story
Creata nel 1987, quando in Italia si notavano i primi fermenti
di tango dovuti ai successi parigini di Milva e Piazzolla
al Bouffes du Nord, la NYN è sempre rimasta una piccola
casa editrice guidata dall’idea di accompagnarsi all’espressione
artistica. Il tango argentino era nel suo destino e soprattutto
nel suo cuore. All’inizio sono stati editi manualetti (ormai
introvabili) che ricordavano un po’ i libricini del barone
Antonio Maria De Marchi quando nel 1905 si era posto al
comando dell’aristocrazia milanese che conduceva a ballare
il tango, un po’ francesizzato, al Trianon ed alla Società
del Giardino. Paginette di tecnica intrecciate ai contenuti
dei tanghi più famosi ed alle storie della sua nascita
nei quartieri più poveri di Buenos Aires. Un libretto
più importante (“Passi argentini”), realizzato con
i buoni consigli della maestra, coreografa e ballerina Marina
Fuhr, è stato pubblicato e poi più volte ristampato
mentre il tango cresceva in Italia nelle grandi città
per la passione dei maestri argentini venuti da tanto lontano
a vivere qui l’avventura del loro lavoro felice.
Le scuole di tango e le milonghe erano
già numerose quando la NYN ha pubblicato il primo
libro, El Cachafaz, scritto da Massimo Di Marco. Benché
Josè Ovidio Bianquet, detto Benito Bianchetti (1885-1942)
ancora oggi considerato il più grande tanguero argentino,
in Italia fosse sconosciuto, la sua storia mai scritta neppure
a Buenos Aires, cucita con non poche fatiche, ha incontrato
buoni favori. Dopo l’edizione del 2001 nella NYN è
entrata una firma celebre del tango raccontato come quella
di Rafael Flores, lo scrittore argentino che abita a Madrid.
Il suo libro “El tango, desde el umbral hacia dentro”, è
apparso con il titolo “Il tango e i suoi labirinti” , tradotto
da Monica Fumagalli che è uno dei personaggi più
conosciuti in Italia nel mondo del tango, ballerina, coreografa,
insegnante, con una cultura profonda della musica popolare
porteña anche dovuta ai suoi studi ed alla sua laurea
in letteratura ispanoamericana. La sua tesi di laurea su
Jorge Luis Borges doveva portarla quasi per necessità
a scrivere un libro sul famoso intellettuale argentino.
Non la sua biografia, non un saggio
sulle sue poesie e i suoi scritti, ma il suo rapporto con
il tango. “Jorge Luis Borges e il tango” è il titolo
del libro pubblicato dalla NYN a metà del 2003. Un
libro prezioso ed unico, documentato e scritto bene. Al
quale ha fatto seguito all’inizio del 2005 “Carlos Gavito.
La sua vita, il suo tango”, scritto da Massimo Di Marco
e Monica Fumagalli. La più grande stella contemporanea
del tango argentino, un artista bohémien che ha fatto
conoscere il tango peregrinando in tutto il mondo per quarant’anni,
in questo libro ben illustrato racconta la sua insolita
vita tra un palcoscenico e l’altro, fra mogli e tappeti
verdi, un giorno povero e un giorno ricco. Gavito ha creato
uno stile che esalta la figura femminile in un tango dove
i ballerini si stringono in un sogno d’amore.
Con il suo piccolo passato ma la sua
grande passione, la NYN, che ha sede a Milano, è
diventata un punto di riferimento per la cultura del tango
in Italia. E su questa strada afferma la sua voglia di andare
avanti. I quattro volumi finora usciti sono numerati e riuniti
nella collana Voci nella Milonga. “Carlos Gavito, La sua
vita, il suo tango” è uscito nella primavera del
2007 in lingua spagnola ed è entrato sul mercato
librario sudamericano.