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Parole e pensieri nella milonga

I libri di tango raccontano la musica, la storia, la poesia, la danza.
Ogni pagina spesso é custode di un'emozione che ci arriva al cuore.

Per questo li leggiamo


 
El Cachafaz e Carmencita Calderon in una scultura di Amneris Fossati

Una pagina del libro

EL CACHAFAZ
E' nato, ha vissuto, é morto per il tango
di Massimo Di Marco

 

Presentazione del libro...
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... è la prima volta che Carmencita fa parte del pubblico e forse è anche la prima volta che può vedere, effettivamente, come balla il suo ballerino di una volta.

Non può far a meno di applaudire le sue prime figure. E poi si lascia trasportare dall'entusiasmo generale. Sale in piedi sulla sedia, si scopre che urla:
- Sei un mito! Poi ricorderà:
- Vedevo la sua eleganza, la sua perfezione, il garbo che aveva nel muoversi. Pensavo fra me: ma non è possibile, non è di questo mondo...

El Cachafaz non ci mette molto a inquadrarla. La guarda impassibile e balla, la guarda ancora e continua a ballare. Alla fine la gente si mette in coda per uscire. Carmencita è fra la gente, pensa a come sarà pieno il tramway per tornare a casa quando sente una mano sulla spalla. E' Domingo Catalano.

- Il signor Bianquet dice se voi potete raggiungerlo, vi deve dire una cosa. Volete seguirmi?
Carmencita entra nel camerino del Cacha che si sta allacciando una scarpa e le volta la schiena. Non si gira. Le dice:
- Allora Carmencita, domani debuttiamo in un nuovo locale. Mi raccomando la puntualità. Così, come se non fosse mai successo niente.

Questi episodi fanno pensare ad un Cachafaz che si sentiva forse un po' "padrone" di Carmencita. E' difficile giudicare, anche perchè il carattere di una persona non è poi uguale a ciò che la stessa persona sente quando è raggiunto dal suono dei violini (per esempio) capaci di aggiustare e persino ribaltare il suo comportamento. Per quanto autoritario ed eccessivo, El Cachafaz aveva una grande sensibilità per la musica ed il suo modo di ballare corrispondeva certamente alle emozioni che la musica suscitava in lui: la sua camminata, mitica (dice Carmencita) era tanto leggera che sembrava con toccasse il pavimento.

C'è un episodio nel quale El Cachafaz si riabilità nei confronti di Carmencita. Alla fine ci si potrà domandare: qual è quello più vero? E' il 1935, fra i migliori ballerini di Bs As c'è il Negro Pavura che una sera si deve esibire all'Associazione Giuseppe Garibaldi. La sua compaņera, Pety, si ammala. Il ballerino chiede al Cachafaz di imprestargli Carmencita, permesso accordato. Carmencita pensava, come succede sempre in questi casi, che il Negro Pavura si sarebbe limitato ad un ballo senza eccessi, pur eseguendo figure spettacolari. Invece non è stato così. Aveva creato una figura nella quale, dopo molte prove, la Pety era diventata bravissima. Al Negro Pavura viene in mente di farla fare a Carmencita, rischiando ovviamente l'esito della serata. Grosso modo la figura consisteva nel lanciare la compaņera sulla destra, farla girare sulla diagonale alla sinistra del pubblico, velocità sostenuta, volti incollati. Questo movimento veniva ripetuto tre volte ed era di un certo effetto poichè occupava quasi tutto il palcoscenico in pochi istanti.

La conclusione era agganciata ad una sentada, fronte al pubblico. Carmencita era riuscita ad ascoltare tutti i comandi e ad intuire la componente recitativa della figura, non meno difficile dei passi, molto probabilmente semplici. La platea era in estasi. El Cachafaz era lì, in mezzo agli altri. Salta in piedi, esce dalla fila, si avvicina al placoscenico, sale, abbraccia e bacia Carmencita. Domingo Catalano dirà: - Don Benito voleva far sapere a tutti che quella era la sua compagna di ballo ed ha voluto far sapere a Carmencita quanto la apprezzasse. Da parte di Carmencita ancora lacrime. Ma questa volta un po' diverse.

El Cachafaz è diventato la gloria di Bs As molto presto. Poi, un personaggio leggendario. La sua bravura è stata fondamentale per la diffusione del tango nel mondo e per la crescita del tango in Argentina. Era popolare nei barrios poveri come in quelli più aristocratici.

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I Libri
CARLOS GAVITO
Ritratto d'artista
di Massimo Di Marco
 
IL TANGO NEL CUORE
Storia di Eduardo Arolas, El Tigre del bandoneón
di Massimo Di Marco
 
EL CACHAFAZ
E' nato, ha vissuto, é morto per il tango
di Massimo Di Marco
 
TANTO DI CAPPELLO
Storia di un tanguero
di Antonio Lalli
 
UN TANGO PER TE
Uno scrittore si avvicina al tango e si incendia
di Maurizio Bergamini

Gli autori

MASSIMO DI MARCO
Il tango della milonga diventa il tango scritto

ANTONIO LALLI
Dalle scarpe da ballo al cappello

MAURIZIO BERGAMINI
Dalla penna alla milonga, dalla milonga alla penna