Parole
e pensieri nella milonga
I libri di tango raccontano la musica, la
storia, la poesia, la danza.
Ogni pagina spesso é custode di un'emozione che ci arriva
al cuore.
Per questo li leggiamo
|
 |
| |
TANTO DI CAPPELLO
storia di un tanguero
di Antonio Lalli
Romano Editore
Pagine:
Formato: cm
Prezzo di copertina 12
euro
Dopo "
Grazie a Dio non sono un santo", storia di famiglia,
pubblicato nel 2007, esce dalla penna di Antonio Lalli "Tanto
di cappello": questa volta é la sua storia di
tanguero, legata ad un inseparabile Borsalino chiaro, la tesa
larga leggermente piegata in avanti e la fascetta nera, come
si usava una volta a Buenos Aires nei quartieri-culla del
tango dove era diventato una specie di passaporto.
Come nel libro precedente il linguaggio di Antonio Lalli ha
il pregio della semplicità, dove ogni parola ha un
significato e un palpito. |
Tra il suo modo di scrivere
ed il suo modo di ballare il tango non c'é troppa
differenza, neppure nella punteggiatura, virgola e due punti,
attimi di sospensione nel suo stile-Gavito che passa attraverso
una personale interpretazione e diviene lo stile-Lalli.
Aneddoti, risvolti curiosi, momenti sorprendenti, scivolano
tra le pagine dalle quali emerge, alla fine, l'uomo conquistato
dal tango con il quale stabilisce un accordo di reciproco
scambio di emozioni. Quelle della musica e del canto per
quelle che vive e che condivide con la sua partner ed i
suoi allievi.
Antonio Lalli trasmette passione,
che scriva o che balli o che faccia ballare. E' la sua felicità
ed il suo amore, dedicato anche all'impegno politico con
il Partito Radicale, soprattutto sul piano sociale. Quando
arriva al tango ha già messo alle spalle sit-in e
digiuni contro la fame nel mondo. Si é già
messo alla guida di un'automobilina a pedali per protestare
contro l'idea di istituire il Gran Premio di Roma. Ha già
frequentato circoli di autocoscienza femminista, si é
battuto per ogni tipo di parità, é già
stato ricevuto (in tenuta da agricoltore) dal Presidente
della Repubblica Cecoslovacca.
Il suo incontro con il tango
nel 1991 é stato totale. Non solo la musica, non
solo il tango, ma il mondo del tango intero, con il suo
passato e la sua cultura. Il suo libro, che ha per sottotitolo
"Storia di un tanguero", è un intreccio
tra un diario e tutti i colori che ha vissuto da principiante
a maestro.
Dei tangueros in generale si sa quasi niente, si scrive
poco, si ricorda anche meno. "Tanto di cappello"
ci racconta tutto ciò che c'é sotto quel cappello,
cosa gli attraversa l'anima, la ricchezza della sua vita.
Un manuale della passione che ora fa vibrare i fiori e le
foglie del Giardino del Tango, la sua milonga romana.
|
|
|